La professione di traduttrice e interprete mi offre ogni giorno il privilegio di imparare qualcosa di nuovo. Ogni incarico è un'occasione per esplorare mondi diversi, scoprire storie affascinanti e approfondire argomenti che spaziano dall'arte alla cultura, dalla storia al costume. È questa continua possibilità di arricchimento che rende il mio lavoro così stimolante: non si smette mai di crescere e ampliare i propri orizzonti.
Ho pensato quindi, tempo e lavoro permettendo, di iniziare a condividere qualche dettaglio sugli eventi più interessanti, perché ritengo che può essere un modo per valorizzare il lavoro di interpretazione in sé e i contenuti culturali in cui ho la fortuna di imbattermi grazie alla mia professione.
Eventi come quello di cui vi parlo oggi meritano di essere raccontati, per il loro valore artistico e per le storie affascinanti che portano con sé.
La Magnani tra cinema e moda
In occasione della celebrazione della Giornata mondiale del cinema italiano, l'Istituto Italiano di Cultura di Madrid ha reso omaggio ad Anna Magnani, simbolo del neorealismo e protagonista assoluta della storia del cinema italiano, attraverso la proiezione del film Anna (evento che ho avuto il piacere e l’onore di interpretare) e l'inaugurazione di una mostra che celebra il talento, la forza espressiva e l'eredità artistica dell'iconica attrice. L'esposizione presenta una selezione di ritratti della Magnani realizzati in rete di metallo dall'artista contemporaneo Jean-Michel Collel e una serie di abiti unici creati da Fernanda Gattinoni, provenienti dall'archivio storico di Fernanda e Raniero Gattinoni.
Fernanda Gattinoni e Anna Magnani furono amiche intime per alcuni anni, in un periodo d’oro per entrambe. L'attrice era nel pieno fulgore della sua carriera, innamoratissima di Roberto Rossellini, quando si affidò completamente alla celebre sarta romana per la sua ossessione per le petites robes noires. Aveva già girato Roma città aperta e L'onorevole Angelina; più tardi sarebbero arrivati Bellissima, La carrozza d'oro e La rosa tatuata, il film che le valse l'Oscar.
Il rapporto tra le due donne andava ben oltre quello professionale, come racconta un divertente aneddoto della stessa Fernanda: "Era venuta per farsi confezionare un abito per il Capodanno. L'abito era pronto da tempo, ma lei non era venuta a ritirarlo. Abitavo sopra l'atelier di Via Marche. Era quasi mezzanotte quando sentii degli schiamazzi dalla strada. Anna aveva cominciato ad urlare: 'A Fernà, me manni giù er vestito?'".
L'eleganza della petite robe noire
Tubini sempre neri, in cadì di seta, in velluto o taffettà. Spesso modelli unici, semplicissimi, che le permettevano di sfoggiare i suoi favolosi gioielli firmati Bulgari (la Magnani fu musa d'eccezione per la casa di alta gioielleria romana). "Non posso essere eccentrica, ho troppa personalità, devo essere sofisticata per non sembrare una donna del popolo", affermava, seguendo il consiglio che le aveva dato Roberto Rossellini.

Ma Anna Magnani non era una cliente comune. Diretta, sincera, senza peli sulla lingua, si rivolgeva con parole chiarissime a Fernanda Gattinoni: "Non mi fate venire 20 volte a provare un abito. Non sono di quelle signore che il pomeriggio giocano a canasta. Ho ben altro da fare". Non amava perdere tempo con le prove e arrivava spesso accompagnata da Rossellini, sempre elegantissimo in giacca, cravatta e cappotto di cammello (a lui la moda non interessava affatto e si sedeva comodamente sul divano a leggere il giornale mentre Anna indossava i vestiti).
Gli abiti in mostra
L'esposizione permette di ammirare da vicino alcuni degli abiti indossati dall'attrice. Tra questi spicca la petite robe noire del film Risate di gioia (1960) di Mario Monicelli con Totò: un abito in rayon impreziosito da frange realizzate con gocce di cristallo, perfetto esempio di quell'eleganza sobria e raffinata che contraddistingueva il guardaroba dell'attrice.

Per chi si trovasse a Madrid, la mostra all'Istituto Italiano di Cultura rappresenta un'occasione imperdibile per scoprire un lato meno conosciuto di Anna Magnani, quello della donna attenta al proprio stile e capace di fare della semplicità la sua firma distintiva. Un viaggio affascinante nel mondo di un'artista che ha saputo essere iconica tanto sullo schermo quanto nella vita.
Dal 20 gennaio al 21 febbraio 2026
Istituto Italiano di Cultura di Madrid
Orario: da martedì a sabato dalle ore 12:00 alle ore 20:00
Lunedì e festivi chiusa